Polo Museale, Uffizi allestimento porta busti sale 33 e 34

09-02-2014

Uffizi, ancora colore. Sono verdi, tinta che evoca il raccoglimento e la pace interiore, le pareti delle due nuove sale presentate alla Galleria fiorentina che celebrano il legame tra il Rinascimento e i maestri dell'antichità. Si tratta di un avanzamento del progetto Nuovi Uffizi che in questa fase, invece che sull'apertura di ambienti precedentemente esclusi dal percorso espositivo, si concentra sul riallestimento di quelli esistenti nel piano storico del museo. Le sale 33 e 34, in particolare, accoglievano prima dell'attuale sistemazione opere di pittori del Cinquecento toscani e lombardi. Oggi invece ospitano la prima una selezione di copie romane di marmi greci scelti per la loro capacità di rappresentare gli archetipi fisiognomici del V secolo avanti Cristo, e la seconda alcune opere, sempre antiche, evocative del Giardino di San Marco, il mitico luogo voluto da Lorenzo il Magnifico in cui Michelangelo, di cui tra pochi giorni, il 18 febbraio, ricorrono i 450 anni dalla morte, si formò come scultore. Trentanove le opere totali esposte nei due ambienti, 35 delle quali restituite al pubblico dopo essere state chiuse nei depositi. L'intero intervento è stato finanziato dagli Amici degli Uffizi con un contributo di circa 200 mila euro.

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